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Un regista dalle tenebre di Alessio Di Rocco Angelo Pannacciò in Italia viene considerato un pioniere della pornografia, ma al contempo è anche una delle figure più misteriose che hanno animato il sottobosco dell’industria cinematografica a cavallo di ben tre decenni, cioè dagli anni ’60, quando inizia la sua carriera come produttore, a tutti gli anni ’80, quando cessa la sua attività. Nato a Foligno, in provincia di Perugia, il 13 marzo 1923, Pannacciò inizia a muovere i primi passi nel cinema nel primo dopoguerra, quando si iscrive al Centro Sperimentale di Cinematografia, senza tuttavia riuscire conseguire il diploma, e comincia a collaborare ad alcune sceneggiature (es. Divisione folgore, di Duillio Coletti, nel 1954). Sul finire degli anni ’60, approfittando di un’eredità di famiglia, fonda, con la collaborazione di Francesca Pannuccio e Pelio Quaglia, due piccole imprese di produzione, la Filmarts e la Universalia Vision MPI, con le quali finanzia alcuni film a bassissimo budget ...